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Viva il Colapesce

Là dove non arriva la ruspa di Salvini, arriva la banca. Ma dal Colapesce delle coraggiose ragazze ci dicono che non si arrendono. La stessa sera del 4 giugno in tanti si sono radunati davanti al portone sbarrato e sabato scorso un grande corteo ha attraversato la via Etnea in solidarietà al lavoro svolto dalle ragazze e dai ragazzi del Colapesce. “Case, lavoro, servizi sociali, nei quartieri popolari”, abbiamo gridato in più di mille.

C’era una volta

Ho 76 anni e ricordo che da piccola ero molto unita con i miei amichetti, i bambini del quartiere. Quando ci riunivamo in cortile capitava spesso di giocare tutti insieme ad acchiappa acchiappa, oppure i maschi a calcio e noi femminucce a battezzare le bambole, e poi compravamo i cestini di cioccolata, nocciole o caramelle per distribuirle e mangiare assieme.

U Santo Bambino era una cosa bella

Negli ultimi anni, il centro storico di Catania è stato privato di quattro strutture ospedaliere: il “Vittorio Emanuele” con reparto di pronto soccorso; il “Santa Marta” che ospitava gli ambulatori di clinica oculistica; il “Ferrarotto” chiuso già da anni specializzato in Chirurgia trasferito all’attuale Policlinico di Catania e il “Santo Bambino” presidio specializzato in Maternità con reparti di Ostetricia e Ginecologia.