La nostra politica

14 novembre 2017. Cronaca di un pomeriggio felice

GAPA (Giovani Assolutamente Per Agire), foto Giuseppe Consales

Anche oggi i bambini hanno bussato alla porta del GAPA più numerosi del solito (più tre nuove iscritte). Dopo i compiti abbiamo fatto attività basate sul disegno e sulla capacità di inventare una storia. Tutte sono ruotate attorno a un giardino… Da qualche giorno il GAPA, insieme ai Siciliani Giovani ed altre associazioni, ha avuto assegnato dal Comune di Catania un giardino che negli anni Novanta è stato confiscato ai Santapaola. Il Giardino di Scidà – come l’abbiamo ribattezzato in memoria del presidente del Tribunale dei minori di Catania – sarà un’avventura anche per i bambini di San Cristoforo. Per questo abbiamo chiesto loro di aiutarci a immaginarlo, e renderlo quanto più bello a partire dalla loro fantasia…

Dopo una breve storiella su due api che atterranno su un giardino pieno di fiori e bambini, recitata a mo’ di cantastorie, abbiamo proiettato alcune fotografie del Giardino di Scidà, interagendo con i bambini attraverso domande per stimolare la loro capacità espositiva. Dopodiché abbiamo mostrato altre foto di altri giardini. Dopo aver concluso la breve proiezione, abbiamo dato la possibilità di scegliere tra due attività: o disegnare un giardino con i colori a tempera o ad acquerello. Oppure inventare una storia ambientata in un giardino – ne hanno inventata una spettacolare! Suddividendoci in gruppetti, ognuno armato di pennello ha cominciato a fare sfoggio di fiori, alberi e arcobaleni. Visto che di solito utilizziamo i colori a matita o a cera, la novità del dipingere con pennelli e tavolozze di colori è stata allettante un po’ per tutti. Franceschino, la cui attenzione è difficile da calamitare, è stato l’ultimo ad abbandonare i tavoli da disegno “La prossima volta lo rifacciamo, me lo prometti?”. Anche Gabriele, continuamente in movimento, è rimasto seduto al suo posto durante l’attività, riempendo completamente il foglio di colori “Ti piace? Questo l’ho fatto io, guarda! Non è rimasto nemmeno uno spazio bianco!”. Intanto su ogni tavolo è stato messo a disposizione un manuale di giardinaggio da sfogliare, curiosare e da cui prendere spunti. Daniel – che aveva fatto i compiti a casa – ha trascorso la prima parte del pomeriggio in biblioteca con Sofia, facendo diversi tentativi per migliorare nella lettura, anche se con alcune difficoltà dopo i primi trenta minuti “Ora mi stancai! Non leggiu cchiù” diceva scendendo dalle scale. Due settimane fa anche Alessandro ha preso un libro in prestito dalla nostra biblioteca: “Diario di una schiappa”, testo corredato da vignette in ogni pagina. Mentre Vanessa, che in quarta elementare legge a rilento pur riconoscendo le sillabe, è stata sorpresa di scoprire che può portare un fumetto a casa per imparare a leggere con più scioltezza. Oggi ci siamo trattenuti un’oretta in più per visionare anche i filmati delle gare di lotta libera che alcuni nostri bambini hanno affrontato a Ostia nello scorso weekend. Abbiamo rivissuto insieme i momenti di ogni gara – di sconfitte ma anche di vittorie -, cercando di fare raccontare agli atleti protagonisti le emozioni che hanno provato. È stato anche il modo per celebrare la medaglia d’oro di Kevin, nove anni, ma anche quella d’argento di Said e quella di bronzo di Gioele. Sia i bambini che i ragazzi più grandi, insieme agli educatori di Scuola e libertà e di Lotta libera, ci siamo ritrovati a condividere un pezzo di storia importante della comunità GAPA. “Cos’hai provato quando hai visto che il tuo avversario era alto il doppio di te?” chiediamo a Kevin. E lui, col sorriso più dolce del mondo, “All’inizio quando l’ho visto ho avuto paura, ma poi quando abbiamo cominciato a lottare non ci ho pensato più, e alla fine ce l’ho fatta”. E anche per oggi ce l’abbiamo fatta tutti!