Italia “Bella Mia”!

Storia di un Italiano che vive in Spagna…

testo e foto Miriana Squillaci

“Le radici sono importanti, nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe, non le radici , e le gambe sono fatte per andare altrove” scrive Pino Caucci scrittore nato a Alessandria, vissuto a Chiavari e trasferitosi prima a Bologna, poi Parigi, Barcellona ed in fine Messico.

La mia generazione più di tutti sa quanto sia vera questa affermazione. Le nostre radici sono in Italia, dove vivono le nostre famiglie, gli amici, i compagni d’avventura; dove possiamo mangiare ogni giorno pasta senza che nessuno si stupisca e svegliarci tutte le mattine con il profumo del buon caffè; dove possiamo andare a mare quando fa caldo, salire in montagna per la “scampagnata” e viaggiare nella storia, ammirare città d’arte in un fine settimana.

Le nostre gambe però, ci portano altrove, in terre vicine o lontane, con sapori ed odori diversi, con una storia tutta da scoprire ed, a volte da costruire. Ci portano via, obbligate da un mondo del lavoro dove non c’è spazio per noi, da una classe politica che non ci ascolta nè tantomeno rappresenta; ed a volte consigliati dal cuore che non percepisce confini…

Seguendo le gambe di diversi italiani, questa volta mi sono fermata in Spagna, a Ciudad Real, terra di Don Chisciotte, per raccontarvi la storia di Graziano Verzellesi e della sua gelateria “Bella Mia”.

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Graziano, ex responsabile di controllo e gestione di un’impresa, ha lasciato l’Italia ed il suo lavoro per amore. Dopo aver conosciuto una spagnola, durante le vacanze a Malaga, ha deciso di trasferirsi in Spagna, a Ciudad Real, ed iniziare un’avventura totalmente nuova: fare il gelataio. Un progetto, un corso ed eccoci qua: ha aperto da quasi un anno una gelateria italiana chiamata “Bella mia” che, oltre ad offrire gelati artigianali italiani, ed un gusto speciale “Don Quijote de la Mancha” (in occasione dei 400 anni del libro) di cui va molto orgoglioso, abbonda di prodotti tipici della nostra terra dal Nord al Sud, dal prosecco al limoncello, dai dolci di Latina alle brioche della granita catanesi. Tutti prodotti 100% italiani e molto apprezzati dagli spagnoli ma soprattutto dai turisti.

La clientela di “Bella Mia”, che costa a Graziano 12 ore al giorno di lavoro e 0 tempo libero, è infatti composta più da stranieri che da spagnoli. Ciudad Real è una piccola città da 70 mila abitanti, dove tutti si conoscono ed una gelateria nuova è più frequentata dagli ultimi arrivati in città, studenti Erasmus, lavoratori stranieri, italiani che vivono e lavorano qui, turisti, che da chi vive in questa città da tutta la vita e conosce già i propretari della vecchia gelateria della Plaza Mayor. Ma Graziano è fiducioso, e la sua positività è premiata soprattutto dai più giovani che sentendoci parlare in Italiano ci chiedono: “Cosa fanno degli Italiani a Ciudad Real? Qui non c’è niente! La gelateria di Graziano è l’unica cosa buona della città”.

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Vivere, studiare e lavorare in un altro paese è una esperienza che Graziano raccomanda a tutti e soprattutto ai più giovani, “ti fa aprire gli occhi e la mente ed imparare tanto”. È normale, ogni tanto, sentire la mancanza delle proprie radici: la famiglia, gli amici, la buona cucina e tutte le opportunità che offre una città di 167.678 abitanti come Reggio Emilia. La Spagna e l’Italia, però, sono due paesi molto simili, anche i suoi abitanti si somigliano un po’, per questo per Graziano, che sapeva già lo spagnolo, non è stato difficile integrarsi.

Quello che importa adesso è continuare a lavorare bene durante la stagione estiva e sperare che tutti i sacrifici fatti in questo anno vengano ripagati, perché lavorare come autonomo, in un paese che conta la disoccupazione giovanile più alta d’Europa (53,5%), significa soprattutto sacrificarsi per un progetto… Graziano non ha ancora chiesto la residenza in Spagna, vuole prendersi il suo tempo, vedere come va la gelateria e la relazione che gli ha fatto raggiungere la terra del “Quijote”.

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Di una cosa siamo sicuri, questo neo gelataio avventuriero, già circondato da un piccolo pezzo d’Italia, può sempre attingere alle sue radici anche qui in Spagna dove vivono altri italiani studenti, pizzaioli, ristoratori, tappezieri, esperti in vino, candidati alle elezioni municipali… e chi più ne ha più ne metta! Perchè, nonostante le nostre gambe ci portino altrove, le nostre radici non spetteranno mai di nutrirsi della stessa terra.