Catania allicca a sadda…

MA CI FA TRUVARI A TAVULA CUNSATA A CU CUMANNA

testo Marcella Giammuso

foto Domenico Stinellis/AP Photo

Alcune settimane fa nel centro storico di Catania c’è stato un evento che è riuscito a stravolgere la città sottraendola, in parte e per pochi giorni, all’incuria e all’abbandono in cui ristagna da anni.

Prima che arrivassero le Signore ed i Signori del G7,le consorti ed i consorti dei Capi di Stato del Gruppo dei 7 Stati più ricchi del mondo, invitate a Catania dal nostro Sindaco a visitare i principali monumenti ed a consumare un lauto pranzo, l’amministrazione comunale si è preoccupata di nascondere il degrado in cui regna la città.

Così, come citato nella canzone di Carmen Consoli “A Finestra”, “genti ca sa fa ‘lliccannu a sadda, ma ci fa truvari a tavula cunsata a cu cummanna, il nostro Sindaco si è dato da fare per accogliere i padroni del mondo. In un batter d’occhio sono state ripulite le strade attorno a piazza Duomo. Nelle aiuole di Piazza Federico di Svevia, dove di solito i cani fanno i bisogni, sono stati piazzati alcuni cubi di marmo a mo di sedili, con la speranza però che a nessuno venisse l’idea di sedersi perché ci sarebbe stato il rischio di una “imbracatura”! E, sempre grazie a questa visita, è stata finalmente ripulita la chiesa del Monastero dei Benedettini da erbacce che da anni sporgevano indecorosamente dai prospetti e che rischiavano di distruggere il monumento.

Sono arrivati uomini che come scalatori si sono arrampicati sulle alte mura riuscendo ad arrivare in cima e completare l’impresa estirpando erbe spontanee che stavano per diventare alberi. Inoltre, sempre a piazza Dante è stata tolta la vegetazione, cresciuta nel fossato, che nascondeva i ruderi Romani. Questi tornati alla luce dopo l’opera di tosatura dell’erba mostravano la spazzatura che da anni giaceva nel recinto.

Pensate, qua e là in alcune strade sono persino stati messi anche i cestini dei rifiuti, a dir vero molto rari o addirittura inesistenti nelle nostre vie. Sono stati sigillati i tombini che si trovavano sul percorso che doveva fare la troupe ed anche le centraline dei telefoni sono state impacchettate con teli di plastica e nastro adesivo. Ma la cosa più eclatante è stata vedere l’enorme servizio di sicurezza ed il grande spiegamento di forza pubblica a protezione dei visitatori.

E meraviglia delle meraviglie,il fatidico giorno 26 maggio all’arrivo degli ospiti, come per incanto ecco apparire i vigili urbani! Sono spuntati fuori come funghi. Dirigevano il traffico, facevano le multe alle auto in divieto di sosta, facendo rimuovere quelle che non venivano spostate, davano le informazioni agli automobilisti sulle strade alternative che si dovevano prendere visto che alcune vie erano chiuse al traffico. Insomma, con stupore di noi cittadini, facevano il loro lavoro! Qualcuno ha commentato: “Ma allora a Catania ci sono i vigili!”

Per questo evento sono stati stanziati 251.000 euro dalla Presidenza del Consiglio più altri 150.000 euro dal Comune di Catania con i quali si prevedeva di “fare lavori di riqualificazione e messa in sicurezza delle arterie stradali d’ingresso della città, previsti interventi anche nella zona di piazza Palestro e nell’area del Castello Ursino. Le migliorie che sarebbero state fatte sarebbero rimaste alla città.” Ciò risultava dal comunicato stampa fatto dal Comune di Catania.

E’ vero? Qualche piccola miglioria è stata fatta? Cosa è rimasto a noi cittadini? E’ giusto spendere tanti soldi per accogliere i potenti del mondo, offrire banchetti e dare una falsa visione della città che regna nella sporcizia e nella illegalità diffusa, quando la maggior parte dei cittadini stenta ogni giorno a sbarcare il lunario, quando ci sono tantissimi disoccupati, le famiglie hanno tante difficoltà ed i nostri giovani sono costretti ad andare all’estero per poter trovare una occupazione. E’ giusto tutto questo?